Fisioterapia Domiciliare a Roma

Efficacia della Fisioterapia a Domicilio nella Cura delle Fratture da Osteoporosi

Perché in particolare La Fisioterapia a Domicilio ?

La Risposta per quanto scontata , trova le sue Ragioni proprio nello stato Fisico del Paziente, il più delle volte impossibilitato a Deambulare .

Cerchiamo di Capire ora Come La Fisioterapia a Domicilio Può essere D’Aiuto nel Prevenire a Curare le Fratture da Osteoporosi.

Per Capire questo è Necessario soffermarci sulle Cure Farmacologiche che la Scienza fino ad oggi  ci ha offerto.

In particolare su una categoria di Farmaci alternativi  – ed una volta si pensava coadiuvanti –  della Fisioterapia ,  i Bifosfonati .

Questi  ultimi possano effettivamente aiutare nella prevenzione dell’osteoporosi e delle fratture ma la loro efficacia superati i cinque anni diminuisce.

 Si tratta di una classe di farmaci usati per la cura dell’osteoporosi e quindi per la prevenzione di fratture.

  • Disponibili da anni,  ora è possibile valutare l’effettiva efficacia nel tempo.
  • Già dall’inizio della sperimentazione era saltato all’occhio dei medici la validità del trattamento nel contenimento e la riduzione dell’osteoporosi, questo ne ha favorito la grande diffusione.
  • Ora a distanza è possibile attraverso uno studio retrospettivo valutare la vera efficacia del trattamento.
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La Fisioterapia a Domicilio come Cura contro Le Malattie

La ricerca

La ricerca è stata compiuta in California, su un campione costituito da  30 mila donne di età media 70 anni.

Le stesse  avevano effettuato 5 anni di terapia con i Bifosfonati ed erano state monitorate negli anni seguenti per un minimo di cinque anni.

Le partecipanti alla ricerca sono state divise i tre gruppi: quelle che hanno assunto bifosfonati per cinque anni, quelle che lo hanno assunto per sette anni e quelle che hanno continuato per dieci anni.

La maggior parte ha interrotto l’assunzione dopo cinque anni, solo il 10% ha continuato per 10 anni, mentre circa il 30% del totale ha assunto il farmaco per sette anni.

I risultati

La ricerca ha dovuto subire una serie di aggiustamenti per essere considerata valida, in quanto nell’arco di cinque anni dopo l’interruzione dell’assunzione del farmaco molti fattori possono avere inciso sui risultati: incidenti, malattie ecc.

Il risultato più importante è che sembrerebbe che superato un periodo di 5 anni nei quali effettivamente si sono registrati dei miglioramenti nella frequenza di fratture di femore e vertebrali, la situazione tende ad allinearsi e anche chi ha continuato ad assumere il farmaco non ha goduto di maggiori benefici.

Conclusioni

Sembrerebbe che i bifosfonati possano effettivamente aiutare nella prevenzione dell’osteoporosi e delle fratture ma la loro efficacia superati i cinque anni diminuisce.

Tali farmaci possono dare effetti collaterali quindi gli esperti  consigliano di usarli per un periodo di tempo limitato.