Fisioterapia Domiciliare a Roma

Ernia del Disco Lombare

L’ernia del disco corrisponde alla fuoriuscita della sostanza del nucleo dai limiti dell’anello
fibroso.

La causa può essere ricercata in sollecitazioni eccessive, sforzi ripetuti, una prolungata tensione
imposta al meccanismo del disco, alterazioni dell’anello fibroso o combinazioni di tutti questifattori.

Si può trattare di una sollecitazione

•  abnorme di un meccanismo discale normale
•  normale di un meccanismo discale alterato
•  normale di un meccanismo discale normale ma impreparato a subirla.

 

Sintomatologia.

Il paziente affetto da ernia discale lombare riferisce una storia di sciatica: descrive cioè un dolore che originando in corrispondenza della regione lombo sacrale o di un gluteo si irradia
lungo uno degli arti inferiori.

Spesso non è presente un evento traumatico immediatamente precedente: il dolore di una caduta, di un urto, del sollevamento di un forte peso; in effetti uno stretto rapporto cronologico fra stress ed insorgenza del dolore è tutt’altro che frequente.

Lo sforzo violento o le sollecitazioni ripetute hanno spesso avuto luogo molto prima dell’improvviso inizio dei disturbi ed hanno creato i presupposti per l’erniazione.
L’anello fibroso, indebolito, perde la sua elasticità della sua capacità di contenzione in seguito agli insulti subiti, a questo punto una sollecitazione di intensità anche moderata può provocare l’erniazione del materiale del nucleo.

Di solito il dolore compare all’improvviso e provoca una contrattura dei muscoli paravertebrali sufficiente ad immobilizzare Il tronco: il paziente non può flettersi in avanti o mettersi di nuovo
dritto dopo una flessione senza accusare una grave intensificazione dei disturbi.

Qualsiasi movimento del tronco provoca spasmo muscolare e dolore.

In altri casi il dolore si insedia contemporaneamente a livello lombosacrale e lungo l’arto
Inferiore.

Il dolore o il senso di contrattura che il paziente può avvertire nella regione anteriore della coscia è dovuto la contrattura del muscolo ileopsoas che accompagna la cosiddetta scoliosi antalgica acuta, questo spasmo rientra nel meccanismo di immobilizzazione che impedisce i movimenti della colonna vertebrale bloccandola.

La sciatalgia è un dolore dovuto a irritazione per lo più da compressione del tronco del nervo sciatico o delle sue radici avvertito lungo l’arto Inferiore.

 

 

 

La Discopatia (Cerchiamo di Capire Cos’è)

 

Se ho mal di schiena mi devo preoccupare di avere un’ernia del disco lombare?

Per fortuna no, la discopatia si manifesta principalmente con il mal di schiena ma un dolore occasionale non deve preoccupare più di tanto.

Le lesioni dei dischi sono un argomento di discussione sempre attuale,  l’origine non è chiara perchè in realtà esistono moltissime cause che possono provocarle.

Si manifesta come la classica lombalgia.

Discorso diverso se il dolore soprattutto lombare tende a ripresentarsi e ad assumere carattere di cronicità.

I termini Bunging, Brotrusione, Erniazione, Degenerazione che si leggono sulle risultanze di radiografie e risonanze magnetiche, sono usati spesso come sinonimi per descrivere un danno al disco ma nessuno di essi chiarisce il perché si sia creato.

Cerchiamo di capire come è fatto e come funziona.

 

E’ formato di due parti: la più esterna cilindrica o a ciambella, l’anello fibroso, è composto da cartilagine fibrosa (di cui sono composti anche i menischi, appunto strutture che fungono da cuscinetto) disposta in strati  con direzione che la rendono molto resistente alla compressione e un nucleo gelatinoso.

Il disco non contiene ne vasi ne nervi, il suo colore è bianco perché non contiene sangue in quanto si nutre per imbibizione dal liquido articolare, inoltre è importante sapere che il disco NON DUOLE cioè non è in grado di provocare dolore.

Sono le strutture intorno che ci trasmettono il dolore.

I dischi hanno altezza e dimensioni variabili a seconda della posizione nella colonna.

I più alti sono nella colonna lombare e misurano circa 9mm, perchè devono sopportare un carico maggiore.

A livello cervicale dove sono sottoposto a maggiore movimento troviamo i più sottili circa 5 mm.

In totale costituiscono un quarto della colonna vertebrale e sono costantemente soggetti a stress di torsione, compressione e taglio.

Nel tempo sono questi traumatismi che incidono sul trofismo e sulla struttura del disco il quale va
incontro ad una degenerazione progressiva.

La Degenerazione del Disco Lombare

Cos’è la Degenerazione del Disco Lombare ?

La degenerazione del disco inizia con fessure fra le fibre e con la disidratazione che conduce
piano piano alla rottura e alla fuoriuscita della parte interna.

Dobbiamo ricordare che il disco è fatto di cartilagine fibrosa e non è vascolarizzato quindi riceve nutrimento ed idratazione dal liquido articolare.

L’invecchiamento riduce l’elasticità dei dischi ma questo processo non rappresenta una vera
discopatia e non contribuisce all’insorgenza di quadri patologici e dolorosi se tutti gli altri fattori
che condizionano la funzione della colonna sono adeguati.

Esiste una predisposizione costituzionale a degenerare precocemente e anche traumatismi
ripetuti determinano le stesse conseguenze.
Quando iniziano le sofferenze dell’anello fibroso e si creano lacerazioni e frammentazioni,
inizialmente, vengono riparate da grossolani addensamenti di fibre che non riescono a far
recuperare al disco le sue qualità elastiche.
Le sollecitazioni da taglio sono quelle che danneggiano maggiormente i dischi.

Quando si possono produrre?

Il meccanismo principale è quello dei pesi sollevati con la colonna piegata.

Cosa succede?

Il peso della parte superiore della schiena non cade in maniera regolare sui dischi ma l’appoggio diviene laterale, quindi la vertebra appoggia con il bordo, quasi pizzicando il disco.

Infatti l’incidenza più elevata di processi degenerativi si ha dove queste sollecitazioni sono più intense L5 S1- C5
C6- C6 C7.
Possono dipendere anche da una postura inadatta ad esempio sedere molte ore davanti al computer con sedie non adatte o atteggiamenti sbagliati che aumentano l’angolazione delle forze che agiscono
sul disco.

Schiena Dolore da un Lato

Da cosa dipende il dolore da un solo lato della schiena?

Il dolore da un solo lato, nella parte bassa della schiena: “mal di  reni” come viene comunemente descritto, può avere diverse origini.
Può dipendere dai muscoli, dalle articolazioni, dagli organi interni, dalla colonna vertebrale.
Le lesioni muscolari, le contratture e il dolore renale sono le cause più frequenti di mal di schiena da un solo lato.
Dato che il mal di schiena è un sintomo troppo generico la localizzazione del dolore è di grande aiuto nella diagnosi e per la cura.
La sensazione di dolore che colpisce i fianchi potrebbe provenire dalla regione dei glutei o dall’articolazione dell’anca.
La sofferenza proveniente dagli organi interni potrebbe essere provocato dall’intestino, dalle ovaie, dall’utero, dai reni o dal pancreas.
Il malessere percepito può essere avvertito come un dolore sordo, bruciante o lancinante a secondo dei motivi.

 

Dolore di origine muscolare

 

 

La lombalgia ha spesso una origine muscolare, si tratta  di lesioni  che possono interessare le vertebre, i legamenti, le cartilagini di tutta l’area.

Queste lesioni si possono produrre per sforzi eccessivi, movimenti bruschi e posture scorrette, soprattutto quando sono protratte per lungo tempo.

Bisogna chiarire che non si tratta di strappi muscolari, questa definizione viene usata spesso a sproposito per definire il dolore muscolare, il vero strappo è una interruzione nella continuità del muscolo, quindi una autentica rottura. Tutto il resto rientra nelle lesioni minori, contratture e stiramenti.

 

Discopatia

 

Una discopatia, cioè una sofferenza del disco vertebrale, chiamata anche protrusione e l’ernia del disco può causare dolore centrale o da un lato della schiena.

Una discopatia può svilupparsi per un trauma improvviso o lentamente negli anni.

Quali sono i sintomi cui prestare attenzione?

Aggravamento dei sintomi sotto carico, quando si cammina.

Dolore da un solo lato della schiena che si irradia al gluteo e alla coscia.

Parestesie alla gamba dolorante.

Infezione renale

 

 

Un dolore sordo che colpisca la parte bassa della schiena potrebbe essere il sintomo di una infezione renale.

Una infezione ai reni può originare da una infezione alle vie urinarie che risalgono fino all’apparato renale.

Quali altri sintomi andare a ricercare? Urine scure e con presenza di sangue, febbre, nausea.

 

Calcoli renali

 

 

I calcoli renali sono delle formazioni dure che possono formarsi all’interno del rene.

Quando uno di questi “sassolini” si stacca e inizia il suo percorso verso l’espulsione attraverso l’uretere può causare dolore lancinante, le cosiddette coliche renali.

Può essere presente sangue nelle urine, febbre e dolore nell’urinare.

Le cause della formazioni di calcoli sono sempre difficili da chiarire, certo è invece che bere abbondantemente, ovvero avere urine molto diluite è una valida terapia per la prevenzione dei calcoli urinari.

 

 

Dolori mestruali

 

 

Anche i dolori mestruali possono causare lombalgia il dolore proveniente da utero e ovaie può irradiarsi nella parte posteriore dell’addome e causare tensione e dolore.

Il dolore può anche irradiarsi alle gambe e quindi coinvolgere addome, schiena, gambe.

E’ sempre opportuno consultare un medico in caso di dolori molto forti e persistenti per escludere endometriosi.

 

 

Trattamento

 

Il mal di schiena lombare può avere molte cause che necessitano di accurate ricerche per una chiara diagnosi e poter intraprendere una terapia risolutiva.

Il medico potrà decidere approfondimenti che potranno essere analisi del sangue e delle urine, risonanza magnetica, radiografie ecc, oppure inviare ad uno specialista.

Come comportarsi se si tratta di un dolore occasionale, non molto intenso e che non faccia sospettare qualcosa di più serio?

Riposo, che non significa stare a letto ma limitare le attività più faticose, evitare di restare in piedi a lungo e di sollevare pesi.

Massaggio decontratturante, tens eventualmente che aiuta a ridurre il dolore e riprendere le attività.

Riguardo agli antiinfiammatori locali o sistemici è importante chiarire che il parere del medico va sempre sentito, soprattutto se si stanno prendendo altri farmaci.